Cos'è
Le attività di inclusione vengono progettate annualmente dal Gruppo di lavoro per l’inclusione (G.L.I.). La scuola favorisce la didattica inclusiva e personalizzata.
I Consigli di classe utilizzano una didattica flessibile che prevede adeguamenti metodologici in base ai bisogni educativi degli allievi.
I Piani educativi individualizzati degli alunni con disabilità vengono elaborati collegialmente dal Gruppo operativo di lavoro per l’inclusione (G.L.O.). Nei piani individualizzati vengono definiti gli obiettivi, le strategie didattiche e le modalità di verifica.
Esistono due tipi di percorsi per gli alunni con disabilità:
- Percorso ordinario/personalizzato, con facilitazioni didattiche e metodologiche, riduzione dei contenuti e personalizzazione degli obiettivi, con verifiche che possono presentare un ridotto numero di esercizi o prevedere tempi più lunghi per lo svolgimento o eventuali verifiche equipollenti. Prevede il conseguimento del titolo.
- Percorso differenziato, ispirato al progetto di vita con individualizzazione degli apprendimenti, non riconducibile alle indicazioni ministeriali, con verifiche non equipollenti. Prevede un attestato di competenze.
Il Consiglio di classe, in sede di valutazione intermedia e finale, verifica i risultati complessivi ottenuti dall’alunno in relazione agli obiettivi prefissati nel PEI e quindi valuta a quale livello questi siano stati raggiunti.
Gli alunni con disabilità vengono coinvolti in tutte le attività previste per la classe (P.C.T.O., uscite didattiche, partecipazione a progetti), adeguandole alle loro potenzialità.
Per gli allievi con altri bisogni educativi speciali (studenti con disturbi specifici dell’apprendimento e con altre tipologie di certificazione, studenti stranieri neoarrivati in Italia o con difficoltà oggettive, studenti con svantaggio socioeconomico), i Consigli di classe elaborano Piani Didattici Personalizzati.
La scuola effettua l’accoglienza e la rilevazione del livello linguistico degli studenti stranieri di recente immigrazione e organizza corsi di prima alfabetizzazione e di supporto nello studio, organizza attività interculturali.
PEI e PDP sono verificati e aggiornati nel corso dell’anno.
Nell’istituto sono attivi sportelli di sostegno allo studio destinati agli studenti con bisogni educativi speciali. Una buona parte delle ore di potenziamento è destinata al supporto in itinere degli alunni in difficoltà.
La scuola effettua il monitoraggio sistematico dei risultati scolastici degli studenti con B.E.S. e degli studenti con cittadinanza straniera.
Composizione del gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI):
- Dirigente scolastico
- Docenti curricolari
- Docenti di sostegno
- Specialisti ASL
- Associazioni
- Famiglie
- Studenti
- Funzioni strumentali per l’inclusione
Definizione dei progetti individuali
Processo di definizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI)
I Piani educativi individualizzati degli alunni con disabilità vengono elaborati collegialmente dal Gruppo operativo di lavoro per l’inclusione (GLO). Nei piani individualizzati vengono definiti gli obiettivi, le strategie didattiche, le modalità di verifica, i criteri di valutazione. Esistono due tipi di percorsi per gli alunni con disabilità:
- Percorso ordinario/personalizzato, con facilitazioni didattiche e metodologiche, riduzione dei contenuti e personalizzazione degli obiettivi, con verifiche che possono presentare un ridotto numero di esercizi o prevedere tempi più lunghi per lo svolgimento o eventuali verifiche equipollenti. Prevede il conseguimento del titolo.
- Percorso differenziato, ispirato al progetto di vita con individualizzazione degli apprendimenti, non riconducibile alle indicazioni ministeriali, con verifiche non equipollenti. Prevede un attestato di competenze.
Soggetti coinvolti nella definizione dei PEI
Docenti del Consiglio di classe, specialisti U.O.N.P.I.A. o enti accreditati, educatori, famiglie, alunni.
Modalità di coinvolgimento delle famiglie
Ruolo della famiglia
La famiglia interviene attivamente nella definizione del P.E.I. e del progetto di vita dello studente. Alcuni suoi rappresentanti sono presenti nel G.L.I. e nel Consiglio d’Istituto e partecipano alla elaborazione del piano d’inclusione. La famiglia partecipa in diversi momenti dell’anno scolastico ad incontri con i docenti, è coinvolta nei processi di valutazione dell’offerta formativa, è invitata a supportare le iniziative didattiche e a partecipare agli incontri di formazione e informazione che la scuola propone.
Modalità di rapporto scuola-famiglia
Informazione-formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva
Registro elettronico, colloqui periodici
Valutazione, continuità e orientamento
Criteri e modalità per la valutazione
Nell’ambito degli incontri di Dipartimento, nei Consigli di classe, nel Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione (GLO) e negli incontri del Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) sono state stabilite le strategie per una valutazione coerente con prassi inclusive. Tali strategie tengono conto della situazione di partenza dello studente, del livello di conoscenze e abilità precedente all’intervento didattico, del suo stile di apprendimento, delle caratteristiche della sua personalità e, nel caso di alunni stranieri, delle difficoltà legate all’apprendimento della lingua italiana. Pertanto, nel momento della valutazione si considerano i risultati raggiunti dallo studente nel suo personale percorso di apprendimento attraverso i piani didattici adottati (Piano educativo individualizzato o Piano didattico personalizzato). La valutazione degli studenti con disabilità è legata al tipo di Piano educativo individualizzato (PEI) predisposto dal GLO. Per gli alunni con disabilità che seguono una programmazione ordinaria/personalizzata si valutano i livelli essenziali degli apprendimenti previsti per la classe frequentata e per il grado di scuola di riferimento e le competenze acquisite nel percorso di apprendimento. Gli obiettivi prefissati nel percorso ordinario o personalizzato corrispondono globalmente agli obiettivi didattici e formativi propri del corso di studi seguito. In questo caso la valutazione segue gli stessi criteri adottati per i compagni, con particolare attenzione alle specifiche difficoltà accertate. La valutazione tiene conto dell’impegno dimostrato, dei risultati raggiunti rispetto ai livelli di partenza e delle reali capacità dell’alunno. L’esame di Stato può essere svolto con prove uguali a quelle della classe o prevedere prove equipollenti. Quest’ultime sono prove utili per accertare se il candidato, pur nella diversità della situazione, sia in grado di raggiungere la soglia di competenza necessaria per il conseguimento del titolo di studio. Per gli alunni che seguono una programmazione differenziata, il Consiglio di classe valuta i risultati dell’apprendimento, con l’attribuzione di voti da 1 a 10 relativi unicamente allo svolgimento del citato piano educativo individualizzato e non alle indicazioni nazionali. Tali voti hanno valore solo ai fini della prosecuzione degli studi per il perseguimento degli obiettivi del piano educativo individualizzato. Gli obiettivi prefissati nel percorso differenziato non sono riconducibili alle indicazioni ministeriali. Tuttavia, la valutazione, per il suo carattere formativo ed educativo e per l’azione di stimolo che esercita nei confronti dell’allievo, deve comunque aver luogo. Questi alunni possono essere ammessi alla frequenza dell’anno successivo o dichiarati ripetenti anche per tre volte, in forza del disposto di cui all’art. 316 del D.Lvo 16.4.1994, n.297. In calce alla pagella, viene apposta l’annotazione secondo la quale la votazione è riferita al PEI e non alle indicazioni ministeriali ed è adottata ai sensi dell’art. 15 comma 6 dell’O.M. 90 del 21/05/2001. Gli alunni, al termine della frequenza dell’ultimo anno di corso, possono partecipare all’esame di Stato svolgendo prove differenziate coerenti con il percorso svolto e finalizzate solo al rilascio di un attestato di crediti formativi (art. 17, comma 4, dell’O.M. n. 29/2001). Diversamente la valutazione degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e con certificazione di altra natura (ad esempio: ADHD, Funzionamento cognitivo limite, Disturbo ossessivo compulsivo…) fa riferimento ai criteri stabiliti nel Piano didattico personalizzato (PDP), che è predisposto dai componenti del Consiglio di classe. Tale piano prevede il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento e ha lo scopo di definire e documentare le strategie di intervento e i criteri di valutazione più idonei. Pertanto, la valutazione di questi alunni considera le specifiche situazioni soggettive. In particolare, i docenti prestano attenzione al processo più che al prodotto elaborato e utilizzano forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti. Nello svolgimento delle attività didattiche e nelle verifiche sono adottati gli strumenti compensativi e le misure dispensative ritenute più idonee; esse sono esplicitate nel Piano didattico personalizzato e calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita. Durante l’esame di Stato, la Commissione tiene in considerazione le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi effettuati. Nel caso degli studenti con cittadinanza straniera di recente arrivo in Italia e/o con difficoltà oggettive, i C.d.C. possono predisporre un PDP attenendosi ai criteri di valutazione esplicitati nel documento. Anche nel caso di studenti con svantaggio socioeconomico o altre situazioni di disagio, la valutazione fa riferimento ai criteri stabiliti dal Piano didattico personalizzato elaborato dal Consiglio di classe.
Continuità e strategie di orientamento formativo e lavorativo
La scuola attiva progetti ponte per l’orientamento con le scuole secondarie di I grado: nell’Istituto è presente un progetto continuità rivolto agli studenti con disabilità che consiste nel facilitare il passaggio dell’alunno da un ordine di scuola all’altro. Le attività prevedono colloqui preliminari con il docente di sostegno della scuola di provenienza, con i genitori e con gli operatori sociosanitari, eventuale attivazione di mini- stage allo scopo di raccogliere informazioni necessarie per predisporre un adeguato ed efficace inserimento nelle classi dell’Istituto. Per gli studenti con disabilità vengono proposti percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento mirati (eventualmente anche in periodi diversi da quelli stabiliti per il gruppo classe) che valorizzino le loro effettive capacità e possibilità, anche in vista di un futuro inserimento nel mondo del lavoro. L’insegnante di sostegno prepara e supporta lo studente nell’attività svolgendo azioni di orientamento propedeutico e di monitoraggio dell’esperienza, attivando frequenti contatti con i tutor delle aziende. Solo se necessario, il docente di sostegno segue l’allievo durante tutto il percorso. Per gli alunni che seguono un percorso differenziato, la scuola elabora P.C.T.O mirati e progetti di vita. Le azioni didattico- educative destinate agli studenti che seguono una programmazione differenziata hanno la finalità primaria di sviluppare l’autonomia dell’allievo e di favorirne l’integrazione sociale.
Come si accede al servizio
Di seguito alcuni riferimenti normativi e guide a disposizione per i docenti:
Servizio online
Per approfondire l'argomento si rimanda al sito della rete per l'inclusione BES di Como:
Documenti
Contatti
- Telefono: 031-2765511
